Fucili

Il fucile deve rispondere alle esigenze del cacciatore e deve “calzare” perfettamente rispettando le caratteristiche del cacciatore pertanto è sempre meglio farsi consigliare da un buon armiere.

I fucili da caccia possono essere a canna rigata ed a canna liscia, quest’ultimo tipo è quello più usato in Italia.
I fucili a canna liscia possono essere a cani esterni, interni o automatici; quelli a cani interni possono avere le canne affiancate, doppietta, o averle una sull’altra, sovrapposto.
I sovrapposti sono monogrilletto e hanno estrattori automatici.
La doppietta è un’arma utilizzata da molti anni; il tipo sovrapposto garantisce un tiro più preciso e viene utilizzato anche dagli appassionati di tiro al piattello, quindi è anche un fucile sportivo.

Secondo la normativa il calibro non può essere superiore al 12 con canna ad anima liscia, mentre per i fucili a canna ad anima rigata il calibro non deve essere inferiore a 5,6 millimetri con bossolo a vuoto di altezza non inferiore a millimetri 40.
E’ possibile utilizzare il fucile combinato, cioè un fucile che ha una o due canne ad anima liscia e una o due canne ad anima rigata.
Questi fucili hanno a disposizione due colpi.

I fucili automatici, più precisamente i semiautomatici, hanno a disposizione tre colpi, una cartuccia in canna e due nel serbatoio.
Con questo tipo di fucile, quando si preme il grilletto, i colpi vengono sparati uno alla volta e automaticamente vengono espulsi i bossoli.
Invece nell’automatico (o carabina) , tenendo premuto il grilletto, i colpi vengono sparati di seguito, fino al loro esaurimento; l’utilizzo di questo tipo di fucile non è consentito per la caccia.

Tutti i fucili da caccia hanno una portata utile di circa 40 metri.

L’articolo 13 dell’attuale legge quadro 517/92, prevede come “ mezzi per l’esercizio dell’attività venatoria” il fucile, l’arco ed il falco e non li definisce “armi da caccia” . Tutte le altre armi sono vietate ai fini della caccia.

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